Tra le curve delicate che disegnano il profilo inconfondibile della Val d’Orcia si trovano luoghi che emanano un fascino spirituale e che naturalmente invitano a rallentare.
Chiese, eremi e santuari sorgono da secoli dietro gruppi di cipressi o si nascondono nel verde dei boschi, o ancora si rivelano nelle grandi piazze e nelle vie dei borghi, incastonati come gemme tra una casa e l’altra.
Nei secoli la Val d’Orcia è stata una terra di accoglienza che ha conosciuto santi, eremiti e pellegrini in cammino lungo la Via Francigena, personalità di spicco la cui presenza ha incentivato la costruzione di luoghi di culto ammantati di storie e leggende. Si trovano tracce del loro passaggio in una targa che li omaggia, nel nome di alcune località o nei colori di un affresco; diverse di queste storie si legano alle chiese, altre hanno preso vita intorno a torri e castelli, altre ancora riguardano grotte e sorgenti.
Chiese e musei sono gli spazi che più di altri custodiscono la memoria spirituale del territorio, ma ovunque si respira il misticismo di una Val d’Orcia da scoprire, fatta anche di simboli e misteri: figure strane e fantastiche – draghi, sirene ed esseri mitologici – si affacciano dai bassorilievi e dalle pitture di santuari, abbazie e palazzi storici, mentre all’aperto si trovano giardini definiti “esoterici”, dove tutto sembra incantato.

Ma la spiritualità della Val d’Orcia è anche nella sua natura rigogliosa e variegata, dove sgorgano acque curative e si respira un’aria di intimo romanticismo, così come nella sua bellezza incondizionata, che invita a ritrovare il proprio ritmo per godere appieno delle esperienze che questo territorio ha da offrire e delle storie che può raccontare.














