Un territorio vive delle storie che custodisce: eventi successi in tempi lontani o recenti, così importanti o straordinari da essere raccontati e tramandati negli anni. Alcune storie sono così antiche da trasformarsi, nei secoli, in leggende.
La Val d’Orcia, con la sua abbondanza di castelli e fortezze imponenti, è una terra avvincente, dove è semplice immaginare le battaglie e le storie d’amore che hanno preso vita tra le pietre di antiche torri e di palazzi nobiliari.
Dai bastioni e dalle rocche le sentinelle hanno osservato le valli circostanti in attesa del nemico, sotto le mura dei borghi fortificati si sono svolti incontri e assedi. Visitare questi luoghi è un salto nel passato, quando il Medioevo era il tempo presente e la vita si svolgeva accompagnata dal clangore di spade e dal ritmo degli zoccoli al galoppo.
La posizione strategica di questo territorio gli ha regalato un doppio aspetto: terra di confine da un lato e di accoglienza dall’altro, la Val d’Orcia ha visto passare eserciti e pellegrini, arcivescovi e briganti, santi e re da tutta Europa. I mercanti hanno portato rarità e bellezze nelle ville dell’aristocrazia, mentre artisti d’eccezione hanno lasciato la loro firma in affreschi e dipinti che ancora oggi abbelliscono chiese e musei.

Oggi i borghi e la natura – protetti sotto la nomina di Patrimonio dell’Umanità – si svelano a chiunque voglia ascoltare i racconti e partire alla scoperta dei luoghi dove si è svolta la storia, cercando l’avventura.
A piedi lungo l’antica Via Francigena o percorrendo in bicicletta i tracciati dell’Eroica, la Val d’Orcia si distende davanti a chi viaggia lentamente e rivela, nascosti nel paesaggio, i profili ancora maestosi delle rocche medievali e le distese di filari dove nascono vini d’eccellenza, punte di diamante di un territorio sì avvincente, ma anche estremamente gustoso.














